Yin e Yang

 

ImmagineAbbiamo tanto sentito parlare di Yin e Yang, ma cosa sono in realtà questi due elementi??

Il concetto di Yin (nero) e Yang (bianco) ha origine dall’antica filosofia cinese, molto probabilmente dall’osservazione del giorno che si tramuta in notte e della notte che si tramuta in giorno o dalle osservazioni e riflessioni che Lao-Tsu faceva nei confronti del fuoco, notandone il colore, il calore, la luce e la propensione della fiamma di svilupparsi verso l’alto. Da qui tutta la classificazione in “Yin” e “Yang” anche di ogni fenomeno naturale (es. il fuoco è caldo, emette luce, sale verso il cielo quindi Yang). Questa è una concezione presente nelle due religioni propriamente cinesi: Taoismo e Confucianesimo.

Questo concetto è anche alla base di molte branche della scienza classica cinese ed è pure una delle linee guida della medicina tradizionale. Esso è pure un punto centrale di molte arti marziali cinesi o esercizi come baguazhang, taiqiquan (tai chi), qi gong (Chi Kung) e della divinazione I Ching.

I caratteri tradizionali per YinYang possono essere separati e tradotti approssimativamente come il  lato in ombra della collina (yin) e il lato soleggiato della collina (yang). Il significato di questi caratteri non può che avere più di una connotazione. Siccome Yang fa riferimento al “lato soleggiato della collina”, esso corrisponde al giorno e alle funzioni più attive. Al contrario, Yin, facendo riferimento al “lato in ombra della collina”, corrisponde alla notte e alle funzioni meno attive. Lo Yin (nero) e lo Yang (bianco) sono anche detti “i due pesci Yin e Yang”, perché sono due metà uguali con la maggior concentrazione al centro e sul rispettivo lato, quando lo Yang raggiunge il suo massimo apice comincia inevitabilmente lo Yin. Un chiaro esempio è il giorno e la notte: quando il buio più totale è arrivato comincia la sua discesa e lo Yang comincia la sua ascesa.

Come nel detto: “Hai toccato il fondo… adesso non puoi far altro che risalire”, oppure “Più in basso di così non puoi andare”, per “fondo” si intende che si è proprio nella peggiore delle situazioni (completo Yin); la seconda parte, “adesso non puoi far altro che risalire” significa che adesso inevitabilmente comincia lo Yang, ovvero si può solo migliorare. Il concetto di Yin e Yang esprime l’ambiguità umana, la sempre crescente ricerca della perfezione, ma, nel contempo, il bisogno di una vita imprecisa, non impeccabile, sempre legata alla voglia di imperfezione interiore da cui l’umanità stessa è segnata sin dall’inizio dei tempi.

Esiste una leggenda dietro la nascita dello Yin e dello Yang. Nel 2000 a. C. vivevano insieme Chang E e suo marito Hou Yi, un potente membro della Guardia Imperiale. Un giorno apparvero in cielo dieci soli e l’imperatore decise di rivolgersi a Hou Yi, arciere in possesso di arco e frecce magiche. La popolazione non sopportava più tutto quel calore e la siccità che ne era conseguita e l’uomo fu incaricato di risolvere il problema. Utilizzando le proprie abilità, abbatté nove soli e ne lasciò solamente uno. Diventò famosissimo e addirittura la Regina Madre d’Occidente decise di convocarlo nel proprio palazzo e di ricompensare la sua bravura con la pillola dell’immortalità avvisandolo, però, di non doverla mangiare subito, ma di far passare ben 12 mesi per “prepararsi con la preghiera e il digiuno” all’atto. Egli ascoltò attentamente le parole della Regina e decise di nascondere in un posto sicuro di casa sua ciò che gli era stato dato dalla donna. Sfortunatamente fu chiamato per una missione urgente; in sua assenza la moglie non resistette e decise di assaggiare la pillola. Nel momento in cui la mise in bocca, la legge di gravità perse il suo potere su di lei: iniziò a volare. Terrorizzata per l’improvviso ritorno del marito, decise di volare fuori dalla finestra e l’uomo la inseguì con arco e frecce per mezzo cielo, ma un forte vento lo fece tornare indietro. La moglie, invece, volò verso la Luna e per il grande sforzo, sputò l’involucro della pillola (la quale si trasformò in un coniglio di giada). Chang E invece si tramutò in un rospo a tre zampe. Da allora continua a vivere sulla luna respingendo le frecce magiche che il marito le tira. Hou Yi decide quindi di costruire un palazzo sul sole ed essi si vedono il quindicesimo giorno di ogni mese. I due coniugi, simboli rispettivamente della luna e del sole, sono divenuti espressione di Yin e Yang, negativo e positivo, femminile e maschile, buio e luce – ossia della dualità che governa l’universo.

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